admin-ajaxNato a Firenze il 26 ottobre 1931 e deceduto a Roma il 21 dicembre 2015, l’Avvocato Lana ha conseguito la laurea in Giurisprudenza con il Prof. Piero Calamandrei presso l’Università di Firenze ed esercita la professione di avvocato dal 1956. Nel 1964 ha fondato, insieme con gli Avvocati Lelio Basso e Luciano Ventura, uno dei primi studi in Italia di diritto internazionale, prestando la propria opera di consulenza giuridica in favore di numerosi governi di Paesi in via di sviluppo e dei Paesi dell’Est. Tra le numerose battaglie sostenute a difesa degli interessi di questi Paesi, particolare rilevanza assume quella conclusasi con la sentenza ottenuta contro la BP a favore della National Oil Corporation Libica che ha rappresentato un fondamentale precedente internazionale per tutti i Paesi in via di sviluppo. È autore di numerose pubblicazioni e profondo conoscitore, in particolare, della realtà socio economica dei Paesi arabi, di quelli Mediorientali e dell’Estremo Oriente, in rapporto ai quali svolge gran parte della sua attività professionale di avvocato.

Già docente di Diritto dell’urbanistica nell’Università di Firenze, è stato Presidente del Centro Internazionale di Studi e Consulenza sulla Pianificazione Economica e Territoriale (CIPET), e, in tale veste, ha effettuato numerose missioni di studio nei Paesi dell’Africa (come Marocco, Algeria, Libano, Tunisia, Libia, Mauritania, Ghana, Costa d’Avorio, Somalia, Kenia, Tanzania, Etiopia, Angola, Mozambico, Senegal ed Egitto), dell’Asia (come Vietnam, Repubblica Popolare Cinese, Giappone, Indonesia, India, Corea, Filippine, Malaysia, Tailandia e Mongolia) e dell’America Latina (Cuba, Messico, Argentina, Uruguay, Nicaragua e Cile).

Nel 1971, su incarico della Lega degli Stati Arabi, ha fondato, insieme al Prof. Avv. Lelio Basso, la Camera di Commercio Italo-Araba, della quale è stato Vice Presidente sino ai primi anni ottanta. Nel 1976, ha fatto parte, quale coordinatore, del Comitato di giuristi internazionali che ha redatto la Carta dei diritti dei popoli, nota come “Charte d’Alger”.Dal 1990 è direttore della rivista giuridica, “I diritti dell’uomo, cronache e battaglie”, che opera sotto il patrocinio dell’UNESCO, con il riconoscimento dell’Unione Europea, e dal 1991 è Presidente dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani. Nel 1990 ha partecipato alla fondazione del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) e, dal 2008, ne è Vice-Presidente. E’ membro della direzione della Sezione italiana dell’ILA (International Law Association). Dal 2007 fa parte, quale Attaché de mission, del Bureau international della FIDH (Fédération international des droits de l’homme). Sempre su incarico della Presidenza della FIDH, ha svolto missioni di osservatore giudiziario internazionale in Algeria e Siria. E’ membro della giuria internazionale del Premio per i diritti umani Ludovic Trarieux, organizzato dall’IDHAE (Institut des droits de l’homme des avocats europeéns) di cui è Vice Presidente. Di particolare interesse è stata la missione svolta in Birmania nel 2008 per la consegna del Premio internazionale Ludovic Trarieux all’avv. Uaye Mint, già condannato a morte per le denunce all’ILO (International Labour Organization) di violazione in materia di lavoro forzato. Nel 2011, nel quadro dell’impegno cinquantennale dedicato alla lotta di emancipazione dei popoli del Mediterraneo e della “Primavera araba”, ha promosso la candidatura dell’avv. libico Fathi Terbil (primo protagonista delle rivolte contro il regime di Gheddafi) al premio internazionale Ludovic Trarieux, sostenendo l’azione politica e di sostegno ai diritti umani che lo stesso Terbil, oggi membro del governo, conduce in Libia. E’ membro della Direzione dell’INDiMi (Istituto Nazionale per i Diritti dei Minori). Tra le ultime attività di difesa internazionale, nel 2008 ha svolto una missione in Iraq per fornire assistenza a Tarek Aziz in tema di diritti umani nei processi a suo carico.

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