Proseguendo la propria battaglia in difesa delle vittime della somministrazione di sangue ed emoderivati infetti, lo scorso 10 luglio lo Studio Lana – Lagostena Bassi ha presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per conto degli eredi dei soggetti deceduti a seguito della contrazione di virus quali HBV, HCV e HIV causata dalla somministrazione, da parte del Ministero della Salute, di prodotti emoderivati denominati farmaci “salva vita”. Nel 1994 erano state sporte le prime denunce nei confronti delle persone ritenute responsabili della fornitura di sangue infetto ed iniziava l’indagine condotta dalla procura della Repubblica di Trento che proseguiva con successive e molteplici proroghe su una ipotesi di epidemia dolosa e colposa. In questo nuovo ricorso, i ricorrenti lamentano la violazione, da parte delle autorità italiane, dell’obbligo di sollecita definizione dell’azione penale nella quale erano costituiti come parti civili al fine di veder riconosciuta la responsabilità dei massimi esponenti delle case farmaceutiche, nonché del personale addetto alla raccolta, distribuzione e commercializzazione del plasma, per le infezioni letali contratte dai loro congiunti. Lo Studio Lana – Lagostena Bassi ha inoltre richiesto la trattazione prioritaria del ricorso in ragione dell’estrema gravità delle violazioni in esso denunciate che attengono al rispetto, da parte dello Stato italiano, dei propri obblighi positivi di protezione del diritto alla vita, sanciti dall’art. 2 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo.
La Cancelleria della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha comunicato di aver ricevuto il ricorso proprio nei giorni scorsi. Allo stesso è stato assegnato il numero di riferimento 51019/2014.
Conformemente alla nuova procedura, in vigore dal 1° gennaio 2014, essendovi un numero di ricorrenti superiore a cinque, lo Studio Legale Lana – Lagostena Bassi a breve provvederà a compilare e a fornire alla Cancelleria la tabella ufficiale della Corte contenente l’elenco completo dei ricorrenti. Non appena saranno noti ulteriori sviluppi relativi al predetto ricorso, lo Studio Legale Lana – Lagostena Bassi ne darà prontamente comunicazione ai diretti interessati.

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