Tutela dei rifugiati, richiedenti asilo ed immigrati

Nel campo della tutela dei diritti umani è di particolare interesse l’attività che lo STUDIO LANA-LAGOSTENA BASSI svolge a tutela dei rifugiati, dei richiedenti asilo e degli immigrati. Per queste categorie di persone lo Studio segue le relative vicende, sia che consistano nelle richieste di riconoscimento dello status dinanzi alla competente Commissione, sia che riguardino opposizioni o ricorsi dinanzi al giudice ordinario e/o amministrativo, con ulteriore riguardo alle questioni concernenti il soggiorno degli extracomunitari in territorio italiano ed agli eventuali provvedimenti di espulsione.
Grazie alla competenza acquisita nel settore e, in particolare, alla specifica qualificazione dell’Avv. Mario Lana, dell’Avv. Anton Giulio Lana e dell’Avv. Mario Melillo (autore di vari articoli in materia di immigrazione), lo STUDIO LANA-LAGOSTENA BASSI svolge attualmente attività di consulenza giuridica per il Comitato italiano dei rifugiati (CIR) e per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR). Tra le questioni di maggiore interesse, si ricordano la vicenda legata ai componenti della squadra nazionale di calcio etiope e relativa al riconoscimento dello status di rifugiato, nonché l’attività svolta dall’Avv. Mario Lana, nella sua veste di Presidente dell’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo, nel giudizio promosso dinanzi al Tribunale di Roma per il riconoscimento dell’asilo politico a favore di Abdullah Ocalan.

Legislazione in materia

Assoluta importanza riveste in materia di immigrazione, la legge n. 40 del 6 marzo 1998 nonché il decreto legislativo n. 286 del 25 luglio 1998 costituente il testo unico della disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. Tale normativa ha rappresentato la prima sistemazione organica della materia dopo la c.d. “legge Martelli” (legge n. 39/1990).
Ad integrazione del sopracitato dettato normativo, si segnala il decreto legislativo n. 113 del 13 aprile 1999 contenente disposizioni integrative al testo unico, nonché il D.P.R. n. 394 del 31 agosto 1999 recante norme di attuazione del T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. Successivamente il testo unico è stato oggetto di una incisiva novellazione ad opera della legge 30 luglio 2002, n. 189 (c.d. legge “Fini-Bossi”), la quale ha altresì introdotto una disciplina specifica della condizione del rifugiato politico. Siffatta ultima regolamentazione è tuttavia entrata in vigore nella sua pienezza soltanto a seguito dell’emanazione del regolamento attuativo, stabilito dal D.P.R. 16 settembre 2004, n. 303. Si segnala infine il decreto legge 14 settembre 2004, n. 241, convertito con modificazioni nella legge 12 novembre 2004, n. 271, introdotto allo scopo di “rimediare” alla parziale dichiarazione di incostituzionalità del Testo Unico ad opera delle sentenze Corte Costituzionale del 15 luglio 2004, nn. 222 e 223.

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