Profili generali

Le situazioni conflittuali tra individui, tra imprese, tra gruppi e tra popoli sono inevitabili poiché i bisogni e gli interessi di una parte possono facilmente interferire con quelli di un’altra. Tali situazioni, contrariamente al comune sentire, sono di per sé  “neutre”, ossia non sono né negative né positive: esse possono pregiudicare i rapporti tra le parti se affrontate attraverso il litigio oppure possono svilupparsi in maniera “costruttiva” se affrontate attraverso il dialogo. Attraverso l’utilizzo di quest’ultimo sistema, ciascuna parte, preso atto delle necessità della parte “interlocutrice”, cerca di risolvere i propri problemi in modo sinergico a quelli altrui.
Tradizionalmente sono tre i sistemi per gestire i conflitti: la forza, il diritto e l’accordo ed ognuno ha i suoi pro e i suoi contra. Nessuno dei tre è perfetto. I primi due sono chiaramente basati sulla contrapposizione, il terzo sul consenso. Secondo i principi neg-medl’unico tipo di accordo che funziona è quello che riesce a soddisfare i bisogni e gli interessi di tutte le parti senza danneggiare la collettività. La cultura negoziale guarda al contratto, anziché come fonte di obbligazioni (dover fare), come fonte di soddisfazione (voler fare) basata sulla esaltazione degli interessi confluenti e non sulla imposizione di quelli contrapposti. Purtroppo i secondi sono fin troppo visibili, i primi sono sottostanti e vanno ricercati con tenacia sia dai negoziatori di parte sia dal mediatore terzo imparziale.
Questo è il modo di operare dello studio LANA LAGOSTENA BASSI, mirato a facilitare la esecuzione spontanea dell’accordo in quanto basata su un contesto che risulta più aderente all’interesse delle parti.

Il passaggio dalla negoziazione/mediazione alla conciliazione

I principi di fondo sono gli stessi sia nella negoziazione di parte che nella mediazione/conciliazione imparziale. Gli studi sul come far creare il “consenso efficiente” hanno una impalcatura concettuale abbastanza consolidata basata su “sei pilastri” che, frutto di un approccio fortemente interdisciplinare, sono: 1. La relazione funzionale, 2. La comprensione reciproca, 3. La molteplicità di soluzioni, 4. Gli interessi compatibili sottostanti, 5. I criteri oggettivi e 6. Gli impegni soddisfacenti. Il passaggio dalla negoziazione di parte alla mediazione imparziale è costituito dall’intervento di un terzo neutrale: questi infatti gode della possibilità di utilizzare uno strumento di cui, materialmente, le parti ed i loro avvocati non possono disporre ossia la possibilità di effettuare incontri riservati con ciascuna parte e i relativi avvocati. Il loro scopo è quello di consentire di informare il conciliatore dei problemi “veri” che hanno determinato il conflitto e nel contempo di tenerli nascosti alla parte “interlocutrice”. In questo modo lo studio LANA LAGOSTENA BASSI trasforma l’illecito civile o l’inadempimento contrattuale in un problema da risolvere e non in una colpa da attribuire.

Attività di studio nel campo della negoziazione e mediazione

Lo studio LANA LAGOSTENA BASSI ha istituito una divisione specifica sulla negoziazione di parte e sulla mediazione imparziale per offrire servizi legali innovativi nei settori (1) della assistenza al cliente nel creare il contratto più adatto al tipo di affare contemplato e (2) della assistenza a due o più parti non clienti nel far trovare loro l’accordo che ponga fine ad un conflitto insorto o che prevenga un conflitto insorgendo. Questo scopo viene perseguito dallo studio anche attraverso metodi innovativi che si aggiungono allo schema tradizionale della transazione o della imposizione conseguenza di rapporti di forza. La prima infatti essendo basata “sulle reciproche concessioni” può determinare talvolta un accordo “insoddisfacente”; la seconda basata sulla “legge del più forte” determina un accordo “imposto” che prima o poi può dar luogo ad una sorta di desiderio di “rivalsa”. Insomma i metodi tradizionali possono determinare, per motivi opposti, accordi instabili. Tutto ciò, com’è noto, ha determinato una sistematica diminuzione della attendibilità del sistema imprenditoriale nazionale e la fuga degli investitori stranieri. Per contribuire a contrastare tale tendenza è stato strutturato il servizio neg-med presso lo studio LANA LAGOSTENA BASSI.

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