Sangue infetto: risarcimento del danno

Lo STUDIO può vantare il primato di aver promosso la prima causa contro il Ministero della Salute, in favore di oltre trecentocinquanta emofilici che lamentavano di aver contratto i virus dell’HBV, HCV ed HIV, in seguito alla trasfusione di sangue infetto e/o somministrazione di emoderivati infetti. Tale causa si è conclusa, nel 1998, con la prima e fondamentale sentenza in materia, che ha riconosciuto la responsabilità del Ministero della Salute per omessa farmacosorveglianza, condannando quest’ultimo al risarcimento del danno biologico, morale, esistenziale e patrimoniale subito dalle vittime.

Da allora, lo STUDIO ha promosso centinaia di altre cause -collettive ed individuali- in tutta Italia, ottenendo importanti pronunce, che hanno contribuito a determinare la giurisprudenza di riferimento in questa materia.

Basti pensare che è proprio su un ricorso proposto da un pool di avvocati dall’Avv. Mario Lana, che le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione si sono pronunciate per la prima volta sul tema, con la fondamentale sentenza 11 gennaio 2008, n. 581, che ancora oggi rappresenta il leading case in materia di risarcimento da sangue infetto.

Transazione

A seguito dell’approvazione del D.L. 23 aprile 2003, n.89, convertito con modificazioni dalla Legge 20 giugno 2003 n.141, nel biennio 2004-2005, lo STUDIO LANA-LAGOSTENA BASSI è stato il principale interlocutore del Ministero della Salute per le trattative dirette alla definizione transattiva delle controversie, pendenti dinnanzi alle varie giurisdizioni italiane, per il risarcimento dei danni subiti da soggetti contagiati a seguito dell’assunzione di sangue e/o emoderivati infetti.

Nel corso del 2007, il Ministero ha ripreso le trattative per la definizione transattiva delle posizioni relative a numerosi danneggiati, rimasti esclusi dalla prima transazione. In particolare per la seconda transazione è stata autorizzata una spesa di 150 milioni di euro per il 2007 (D.L. n. 159/2007) e, successivamente, una spesa di 180 milioni di euro annui, a decorrere dal 2008 (legge n. 244/2007).

Attualmente l’Avv. Mario Lana è il presidente del “Coordinamento per la transazione delle cause in materia di sangue infetto”, costituito nella primavera del 2007, al fine di agevolare ed accelelerare l’iter procedurale, in vista della seconda transazione con il Ministero della Salute, che è ormai in dirittura d’arrivo, essendo stati approvati, con Decreto Ministeriale del 4 maggio 2012, i moduli transattivi.

Lo STUDIO LANA-LAGOSTENA BASSI offre la propria consulenza, frutto di una ultraventennale esperienza in materia, al fine di valutare la sussistenza dei presupposti per l’azione di risarcimento del danno, anche in considerazione del fatto che l’instaurazione della causa civile costituisce condizione obbligata per essere ammessi ad eventuali nuovi accordi transattivi tra il Ministero della Salute ed i soggetti danneggiati o i loro eredi.

Indennizzo di cui alla legge 210/1992

Lo STUDIO ha condotto numerose campagne di sensibilizzazione sfociate nella approvazione da parte del Parlamento della legge n. 210 del 25 febbraio 1992, istitutiva dell’indennizzo a favore di soggetti danneggiati a causa di trasfusioni o somministrazioni di emoderivati, e poi della Legge n. 238 del 25 luglio 1997, contenente modifiche ed integrazioni alla normativa precedente. Nonostante l’indiscusso valore sociale e le finalità assistenziali di tale indennizzo, il Legislatore italiano, nell’ottica del contenimento della spesa pubblica, con una norma introdotta dal D.L. n.78 del 31 maggio 2010, ha stabilto che una consistente parte del suddetto indennizzo non dovesse essere rivalutata secondo il tasso di inflazione.

Lo STUDIO LANA-LAGOSTENA BASSI si è fortemente battuto contro tale ingiusta norma, riuscendo nell’intento di ottenere la dichiarazione di illeggittimità costituzionale, con la sentenza 9 novembre 2011, n. 293.

Lo STUDIO è a disposizione degli interessati per provvedere alla richiesta di rivalutazione dell’indennizzo bimestrale percepito exlegge 210/92, anche al fine di ottenere il pagamento delle differenze maturate nel passato e non corrisposte.

Link: Coordinamento sangue infetto

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