Con decisione depositata lo scorso 16 aprile u.s., la Corte europea dei diritti dell’uomo, ha dichiarato inammissibile il ricorso avanzato dalla sig.ra Smaltini – e proseguito dai suoi eredi – contro l’Italia, per l’annosa vicenda della leucemia e dei decessi determinati, secondo quanto sostenuto nel ricorso, dall’inquinamento provocato dall’ILVA di Taranto. Il giudice di Strasburgo, disattendendo le aspettative che non solo i ricorrenti, bensì tutti gli abitanti di Taranto riponevano in una pronuncia di condanna, ha negato la sussistenza della violazione dell’art. 2 della CEDU da parte del Governo italiano.

Smaltini v. Italy

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