Il Tribunale di Roma, con la sentenza n.8341 pubblicata il 11 aprile 2014, ha risarcito con una somma di circa € 1.500.000 la famiglia di un bambino deceduto nel 1994, all’età di 13 anni, a seguito delle complicazioni originatesi dai virus dell’epatite C e dell’HIV, contratti successivamente all’assunzione di farmaci emoderivati. La pronuncia è stata ottenuta grazie al costante impegno profuso dallo Studio Lana Lagostena Bassi che non manca di sottolineare la propria dedizione nei confronti di una tematica la cui definitiva soluzione sembra ancora lontana.

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